Abitare condiviso – collaborativo

Perché l'abitare collaborativo?  

  • Promuove l’autonomia e l’assunzione di responsabilità verso la propria autorealizzazione (empowermentlife-engagement)
  • Evita l’isolamento e accresce la coesione sociale nell’affrontare le difficoltà della vita attraverso la partecipazione a una comunità d’intenti (community building)
  • Conferisce senso alla propria condizione esistenziale (sensemaking)
  • Promuove la ricerca e la pratica di abitudini e di stili di vita che agevolano la “salute psicofisica” a tutte le età
  • Sostiene le persone nei momenti di fragilità di qualsiasi livello e tipo
  • Agevola la longevità attiva (successfulageing)
  • Alleggerisce il compito di accudimento dei familiari sia verso la famiglia acquisita (figli) che quella d’origine (genitori)
  • Abilita alla cittadinanza attiva

Perché avviare una comunità di cohousing?

Criticità dell'abitare contemporaneo 

  • Isolamento e mancanza di relazioni di collaborazione
  • Scarsa sicurezza e serenità della vita quotidiana
  • Complessità della vita e senso di inadeguatezza
  • Complessità nella conciliazione dei tempi di vita e tempi di lavoro
  • Legami famigliari tradizionali in crisi (separazioni, single, coppie di fatto, famiglie allargate,ecc.)
  • Senso di fragilità davanti all’insorgere di malattie

Opportunità della comunità di cohousers 

  • Vicinato collaborativo e solidale
  • Riduzione della complessità del vivere
  • Messa a disposizione dei propri talenti in una logica di economia solidale e circolare
  • Miglioramento delle proprie competenze relazionali e sociali
  • Pratica di stili di vita che aiutano a prevenire l’insorgere di malattie
  • Innovazione sociale: stili di vita sostenibili, economia solidale
  • Minori risorse economiche

Il cohousing: alcune caratteristiche

  1. È co-sviluppato, co-progettato e co-organizzato con i residenti: in progettazione partecipata (assistita da professionisti)
  2. Oltre alle unità abitative private ci sono spazicomuni che facilitano la vita quotidiana e vengono vissuti come un’estensione della propria casa privata
  3. È progettato per agevolare le interazioni comunitarie collaborative
  4. È gestito/cogestito dai residenti (in gruppi, se la comunità è grande)
  5. L’organizzazionedella comunità e il processo di presa delle decisioni non sono gerarchici (sociocrazia)

Gli strumenti del BuonAbitare:

Laboratori di facilitazione per promuovere:

  • La cultura e la divulgazione di questi nuovi stili di vita e di abitare
  • La nascita di “comunità intenzionali” di cohousing
  • l’avvio di Circoli del Buon Abitare nella propria zona per divulgare la cultura dell’”abitare collaborativo diffuso”

Durata: dalla cena del venerdì al pranzo della domenica (luoghi e costi da definire)

Accompagnamento guidato alle comunità italiane (e straniere):

  • Reale (visite organizzate alle realtà esistenti e di maggior successo)
  • Virtuale (tour virtuali e divulgativi attraverso l’uso di materiale video e testimonianze dirette di chi vive in comunità intenzionali)

Formazione per la Pubblica Amministrazione:

  • Sugli strumenti giuridici, economici ed amministrativi per attivare nuove politiche di abitare collaborativo
  • Sulle pratiche di partecipazione e di supporto alla cittadinanza attiva nella gestione di beni comuni
  • Sulla cessione, messa a disposizione di immobili del patrimonio pubblico per la rigenerazione urbana

Consulenza in supporto alla progettazione e alla messa in rete di “comunità intenzionali di abitare collaborativo”promosse da:

  • soggetti privati anche associati
  • Cooperative e terzo settore
  • pubbliche amministrazioni, investitori finanziari, enti di ricerca, fondazioni, istituti ecclesiastici, “comunità filantropiche” (supportate dalla generosità e dallo sforzo operoso di individui, famiglie, imprese o anche di gruppi sociali benestanti e desiderosi di promuovere il benessere degli altri e quindi anche il proprio)

Service design di varie tipologie di cohousing:

  • Cohosuing ad alta sostenibilità: ambientale, energetica, culturale, economica, sociale
  • Senior cohousing(focalizzato sulla longevità attiva e il “successful ageing”)
  • Cohousing inter-generazionale (i vantaggi della convivenza multi-generazionale)
  • Cohousing generazionale (i benefici della convivenza femminile, il co-living per giovani, ecc.)
  • Global Cohousing(per sviluppare comunità multi-etniche e progetti di integrazione e coesione sociale)
  • Il Cohousing in auto-costruzione e lo sviluppo di eco-villaggi (per realizzare comunità auto-sostenibili)

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